Storie di Cucina

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STORIE DI CUCINA

Il mio desiderio piu’ grande era quello di condividere con tutti le ricette della mia famiglia , che poi sono sostanzialmente le ricette della nostra antica tradizione Sanpaolese . L’dea è quella di far rivivere la cultura della tavola attraverso foto d’ epoca, ricette, e palpitii di cuore . 12179639_1658133991096822_950752737_n

Vivo la mia vita sul filo della storia, del passato, ricordi, suoni e profumi che mi riportano nella mia strada dove ho vissuto da bambina, quando l’autunno non era una stagione di mezzo, buia e cupa, ma era vissuta intensamente.

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Se chiudo gli occhi vedo ancora le strade colme d’uva pronta per essere trasformata in mosto, i moscerini che invadevano le strade, i profumi appiccicosi, i melograni dal color rosso rubino in bella mostra sui tavoli, il tintinnio del torchio di zio Antonio che invadeva tutta la strada. Un passato che non può morire, ricordi che devono essere rivissuti anche solo raccontando ricette, come le nostre nonne ci raccontavano le storie .12188425_1658134147763473_859071763_n

Noi abbiamo il dovere di condividere il sapere dei nostri nonni e i nostri figli hanno il diritto di apprendere, di imparare, di sapere da dove provengono le loro radici. La cucina è un eterna evoluzione, ma le ricette della tradizione storica non devono essere modificate o nascoste in cassetti impolverati . 

La prima ricetta che ho deciso di trascrivere è legata a questo periodo, racchiude dentro di se i profumi dell’autunno, i colori ambrati, bruni, dal sapore deciso e indiscusso: I PUPURET .

GLI INGREDIENTI SONO :

  • 1 KG DI FARINA BIANCA

  • 150 GR DI OLIO EXRA VERGINE D’OLIVA

  • 250 GR MANDORLE ABBRUSTOLITE E TRITATE GROSSOLANAMENTE ( noi lo facevamo con una bottiglia di vetro e un canovaccio , così da avere pezzi grandi ma non uniformi )

  • 200 GR DI ZUCCHERO

  • SCORZA DI UN LIMONE

  • 4 UOVA

  • 1 BUSTINA DI AMMONIACA PER DOLCI

  • MOSTOCOTTO TIEPIDO ( qui vi voglio, mia zia ANTONIETTA 93 anni dice: quill ca c u sorb, quindi il quantitativo che serve per far diventare il composto appiccicoso , io inizio con un bicchiere e mezzo.

Setacciare la farina in una terrina aggiungere lo zucchero semolato , le mandorle spezzettate, la scorza di un limone. fare un buco al centro dei composti solidi e incorporare le uova sbatterle. nel mezzo bicchiere di mosto cotto tiepido aggiungere l’ ammoniaca e quando inizierà a fare le bollicine, aggiungerlo al composto. piano piano amalgamare il tutto, e se risultasse troppo duro, aggiungere dell’altro mosto cotto. Il tutto deve appiccicarsi sulle dita.

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Pre riscaldare il forno a 170 gradi circa  bagnarsi le mani nell’olio e iniziare a fare le palline di 4- 5 cm appoggiarle su una teglia da forno (io la rivesto di carta forno) ben distanziati perché’ lieviteranno con il caldo. Infornare per 25 minuti circa, anche qui nelle ricette antiche non ci sono i minuti di cottura, nè i gradi, perche’ venivano infornati nei forni dove si faceva il pane .

Ricordate le donne con le teglie sulla spalla che portavano tutto al forno ….. che profumi lungo le strade ……….. ora tocca a noi non far morire le tradizioni .

Giovanna

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