Antonio BELLINO un poeta tra noi..

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Dimentico le stagioni ed i suoi dispiaceri,
compro scelte a buon prezzo
nascondendo incertezze e pensieri…

Dimentico il senso d’ogni gesto vero,
faccio tanti auguri al caro amico mio pazzo
ed evito per timore di sparar a zero…

Dimentico di spolverare il coraggio,
estraggo a caso le mie giornate dal mazzo
e prenoto ogni di’, sol nella mia speme, quell’ambito viaggio…

Dimentico di descrivere il mio attimo migliore,
evito il confronto con me stesso con ogni mezzo
e m’accontento di pregar quel Dio minore…

Proprio stamane, nel mentre avevo in testa quello strano motivo che mi conforta dal regredir di questo nostro strano paese che vivo, noto in su una bicicletta semi sgangherata un caro amico e collega che da poco conosco ma che condivide con me tanta buona risata a buon prezzo…
Il nome suo ,ovviamente, evito di renderlo noto per noti problemi di riservatezza ( evito di dire “privacy” xche’ non so se si scriva in tal modo !) :Marcello Tobianchi.
Ad ogni modo il caro lui procedeva con media andatura e pedalata certa ,sulla schiena sua portava a mo di zaino una croce di legno…
Chiamato con vigore il Marcellino ( nome del tutto inventato) lo invito a frenar la sua corsa e concedermi 10 grammi d’udienza : << Marcellino caro ciao, stupenda questo tuo gesto…rappresenta di certo la proiezione dell’uomo nella consapevolezza sempre vivida di portar ogni di’ la propra croce , segno e simbolo di quel gravoso sacrificio che ci conduce sulle vie della nostra vita. E’ di certo un gesto rivoluzionario ed al contempo liberatorio che denuncia ed esorcizza questo nostra umana condizione…>>
Il caro Marcellino,dopo avermi ascoltato con un dito nella narice sua sx alla ricerca del muco solidificato giusto, mi mira in viso e dice : <<Anto’,e’ inutile che mi fai tutte ste paranoie, tanto il caffe’ oggi non te lo pago come ieri !!! >>…
e vabe’, c’ho provato Marce’ !!!
ahahahahahahahahahahhahahahh

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