Tempi duri, tempi belli – a cura di Antonio Piano – componente Desaleo

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Indubbiamente questi giorni sono i meno positivi che mai ci saremmo potuti aspettare.

Pandemia, questa sconosciuta….

Stare chiusi in casa senza uscire è l’unica possibilità di evitare il contagio per noi e per i nostri cari.

Chi può, come me, lavora da casa, chi può continua le sue attività con tutte le attenzioni e precauzioni che legge e buon senso predicano ormai non si sa più da quanto, e chi non può, è costretto a resistere ed aspettare tempi migliori…

la cosa che trovo più negativa, però, è l’essere bombardati quotidianamente da interviste e servizi tenuti da illustri professoroni, ed illustri sconosciuti, che inondano l’etere con parole che affermano tutto e il contrario di tutto.

chiudiamo tutto! no, riapriamo tutto! Conte sta facendo bene! no, Conte sta sbagliando tutto!

L’italiano ha nel suo DNA la grandissima capacità di adattarsi a tutte le situazioni, ha l’ingegno necessario a trovare la miglior via di fuga possibile, la creatività di crearsi (gioco di parole) sempre un’alternativa, di cercare di essere sempre superiore agli altri…

in più, ha la tendenza a sottrarsi agli obblighi, nel tentativo di facilitarsi la vita; intimare o proibire qualcosa ad un italiano significa sempre fargli aumentare il gusto del proibito….non vuole essere una polemica o una critica, solo una “constatazione amichevole”…

Con il bombardamento mediatico sopra citato di cui siamo vittime, non abbiamo la capacità di capire cosa sia vero, cosa sia solo “sentito dire”, e cosa sia “fake news”.

ognuno si crea una sua idea di cosa sia vero o falso, e agisce di conseguenza, senza tenere conto di altre idee, soprattutto se “imposte” dall’alto.

E il DNA dell’italiano ci spinge ad usare le nostre capacità per eludere le misure di prevenzione e di buonsenso che vigono a causa di questo esserino che gira per l’aria e non vede l’ora di farci del male….

ma noi siamo sempre i più fighi, i più furbi, a noi certe cose non capiteranno mai, ma figurati cosa può succedere, tanto muoiono solo i vecchi, etc. etc. etc……

non abbiamo nel DNA l’umiltà di metterci a rispettare le regole senza fare domande, non siamo capaci di cedere quel minimo di libertà che serve solo a fare in modo che tutto finisca presto, non abbiamo fiducia in nessuno, nemmeno nelle istituzioni…

eppure si sente spesso in giro “se c’era Lui…” “dovrebbe tornare Baffone…” senza pensare che, se veramente “tornassero”, nessuno avrebbe più alcun diritto, nemmeno quello di protestare contro le vere ingiustizie, e chi sbaglia, pagherebbe molto caro i suoi errori, senza possibilità di difendersi.

vedi per esempio la Cina, dove chi era positivo al coronavirus veniva recluso in condomini strapieni di altri contagiati, totalmente isolati dal mondo esterno, e puniti severamente in caso di “evasione”, fino alla punizione fisica, o alla reclusione “dura” (non come quella delle carceri italiane)…C’è da dire che malgrado tutto, lì lo stato di emergenza è durato poco…

chi sbaglia, loro o noi, nel gestire la situazione?

forse

 forse abbiamo veramente troppa libertà, può essere?

o è solo che non siamo capaci di usarla?

siamo solo egoisti, che pensiamo solo ai diritti e mai ai doveri?

abbiamo solo un modo per dimostrare di essere Uomini, e non quaqquaraqquà, un solo modo di dimostrare di poter mantenere quella libertà che ci siamo faticosamente conquistati, e di non avere bisogno di misure repressive potenti che ci farebbero tornare indietro di un secolo…

restiamo a casa.

                                                          Antonio Piano

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