Econdomia & Finanza

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RUBRICA DI ECONOMIA & FINANZA

Gentili LETTORI,

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con questa nostra rubrica dedicata all’economia delle famiglie, cercheremo di dare un aiuto a quanti ogni giorno fanno salti mortali per far quadrare il bilancio familiare.

Cercheremo di far conoscere le novità fiscali e tributarie per non incorrer e nelle violazioni senza volerci, per questo, sostituirci e/o assolvere compiti che spettano ad altri.

Fatte le dovute premesse, passiamo al nostro primo appuntamento.

Ddl di stabilità 2016 cancella l’obbligo di tracciabilità di alcune transazioni.

Il Governo nel disegno di legge di stabilità per il 2016 innalza dagli attuali 1.000 euro ai previsti 3.000 euro, il limite al trasferimento tra soggetti diversi di denaro contante, libretti e titoli al portatore.

Giova ricordare che le transazioni in contanti o con altri mezzi di pagamento sono vietate quando il valore oggetto di trasferimento è pari o superiore a 3 mila euro, anche se intervenute con più pagamenti “sotto soglia” che appaiono artificiosamente frazionati. Le violazioni di tale limite comporta una sanzione amministrativa dall’1% al 40% dell’importo trasferito. Tale sanzione non può essere inferiore a 3 mila euro se l’importo trasferito non supera i 50 mila euro; per i trasferimenti d importo superiori, la sanzione minima è aumentata di cinque volte.

immagine2Ciò detto, questo primo appuntamento vuole focalizzare l’attenzione sui pagamenti relativi ai canoni di locazione delle unità abitative.

A tal riguardo una nota del MEF del 5 febbraio 2014, di fatto la “sterilizzato” tale obbligo di tracciabilità nel pagamento degli affitti, in quanto fa scattare i controlli solo sopra la soglia dei mille euro.

Adesso, con le nuove disposizioni, varrà la regola generale dei 3 mila euro, ricordando che al di sotto di tale soglia, l’opportunità di conservare traccia della transazione in contante devono essere documentate (anche ai fini fiscali) con la tradizionale ricevuta emessa dal locatore.

cura di Alfonso Nardella

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